un’energia diversa

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

Al Festival del Giornalismo, forse anche perché ideato e creato proprio da una donna, le donne sono un soggetto attivissimo; dalle grandi reporter alle blogger rese visibili dalla maggiore trasversalità della rete, da una guru carismatica della vita digitale come Emily Bell alla direttrice di BuzzFeed Dorothy Shafreer, dalle studiose dei movimenti delle donne arabe alle donne che lavorano nell’editoria online, dalle attiviste alle docenti alle direttrici di testata, fino alle studentesse italiane e straniere che numerosissime partecipano agli incontri, la forte presenza femminile scompiglia le carte degli incontri e contribuisce all’intensa capacità del festival di fare rete, di accogliere, di integrare, di porre domande scomode. Ma necessariamente, poiché il mondo del giornalismo non le rappresenta ancora a sufficienza – né come professioniste nei media né come lettrici e fruitrici dei media stessi – le donne al festival diventano anche un argomento. Diversi gli appuntamenti andati in scena a Perugia per parlare di violenza domestica e del linguaggio con cui viene raccontata dai media, e di differenza delle donne nella vita professionale e nelle testate giornalistiche. A uno di questi, moderato da Jane Martison del Guardian, hanno partecipato il direttore di Polis Charlie Beckett, la direttrice del Tow Center Emily Bell, e Lauren Wolfe, direttrice del progetto Women Under Siege, una fonte di informazione indispensabile per mappare la situazione delle violazioni dei diritti umani delle donne, particolarmente nelle aree di conflitto come la Siria. Oggi vi racconto alcuni spunti che sono emersi da quella discussione.

La canzone di oggi era “True North” di Meg Hutchinson

Ecco la puntata di oggi:

[audio:http://pod.radiopopolare.it/alaska_30_04_2013.mp3]

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