tweetping

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

Tweetping.net alle 12.00 di oggi

Carichi tweetping.net, e il software creato da Franck Ernewin comincia a “registrare” l’invio di tweet in tutte le parti del mondo in tempo reale, illuminando la mappa del pianeta. Partendo dall’orario dell’accesso come ora zero, comincia a calcolare il totale di tweet che sono inviati in quel momento (che hanno un ritmo di circa 2500 al minuto), quante parole totali vengono usate, quanti caratteri totali, qual è l’ultimo hashtag usato, e qual’è l’ultima mention. In grafici a parte scorrono le cifre (sempre in aumento) dei tweet inviati suddivisi per continente, lo scorrimento degli hashtag utilizzati in quel momento, e man mano la mappa si illumina di punti sempre più brillanti. Molto rapidamente, troppo rapidamente per riuscire a leggerli, sulla mappa compaiono anche i tweet come righe luminose di testo – abbastanza per cogliere punti esclamativi, emoticons, caratteri arabi, turchi, e le lingue più disparate. Se si testa la mappa in aggiornamento a orari diversi, è facile notare il diradarsi dei tweet nei luoghi dove è notte, ma la distribuzione dei fusi e l’arco della giornata non sembrano influenzare minimamente la concentrazione di base dei tweet, permettendo di notare alcuni pattern molto interessanti: 1) negli Stati Uniti Twitter sembra usato in modo massiccio soltanto dalla costa est (New York in testa) procedendo verso ovest solo fino alla linea centrale del paese, dopodiché si fa tutto buio fino alle roccaforti della costa Ovest – San Francisco, Oakland, Los Angeles.

2) Il Messico twitta molto, Cuba pochissimo, e in  SudAmerica si vede distintamente la maggior concentrazione di attività nel Brasile costiero, e, sull’altra costa, in Cile. A destra della mappa, invece, brilla in un mare di buio l’attività del Giappone.

3) le zone buie sono, come ci si potrebbe aspettare, il grosso dell’Africa, tutta la Russia salvo un po’ di attività a Mosca, e tutta la Cina (che ha il suo sistema interno, sigillato dal resto del mondo), ma anche i paesi dell’est Europa.

4) in Nordafrica spicca, isolato da tutto il resto, uno dei primi punti luminosi ad accendersi sia di giorno che di notte, il Cairo.

5) l’Europa ha un’attività particolarmente intensa, ma soprattutto a nord-est – Germania, Inghilterra, Olanda, Irlanda – che scema verso sud, con una notevole eccezione, la Spagna, una delle aree più luminose del mondo, sia di giorno che di notte

6) i punti più luminosi in Medio Oriente sono l’Arabia Saudita (con tre punti caldissimi fra cui Riyadh, e non a caso a farci conoscere la mappa è stato il blogger saudita Ahmed Omran) e gli Emirati Arabi con  due punti caldi a Dubai e Abu Dhabi.

7) una sorpresa straordinaria, particolarmente perché isolata in una grande area buia fra il sud dell’India e l’Australia, è l’Indonesia, una mezzaluna attivissima perfino di notte e fra le prime aree ad accendersi.

8) ma la sorpresa più grande è la Turchia, un fortissimo bagliore che copre quasi tutto il paese, 24 ore su 24. Quando si parte dal momento zero dell’avvio dei calcoli della mappa, il primo punto luminoso a comparire sulla mappa delle attività non è New York, e nemmeno Londra, ma Instanbul. E nella rapida comparsa dei testi dei tweet, molti sono in turco.

Chiunque la guardi, definisce la mappa di Tweetping come “ipnotica”, una commovente testimonianza dell’attività umana in tempo reale, una ragionevole constatazione che il grosso della comunicazione su Twitter avviene prevalentemente fra realtà urbane, e una strano parallelo fra le zone del mondo con più illuminazione elettrica e impiego di energia, e le “luci” scelte da Franck per rappresentare le concentrazioni di tweet.

La canzone di oggi era ““There is a light that never goes out” (The Smiths) di Sarah Lov

Ecco la puntata di oggi:

[audio:http://pod.radiopopolare.it/alaska_04_02_2013.mp3]

Per scaricarla sul tuo computer clicca qui

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