siamo aperti

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

Ben ritrovati a tutti e buon 2012, nel post qui sotto il podcast della conversazione sul 2011 nei social media che ho fatto con Claudia Vago (@tigella), mentre noi cominciamo l’anno con tre spunti – un nuovo Occupy sulla mappa – la Nigeria, dove #OccupyNigeria fa da catalizzatore alle proteste scattate con il taglio ai sussidi per la benzina (avevamo parlato della Nigeria qui, per il suo dramma con gli spargimenti di petrolio in mare da parte delle grandi compagnie petrolifere, mentre Forbes riporta brevemente, quasi due anni dopo il disastro della BP nel Golfo della Louisiana, che alcuni dipendenti dell’azienda potranno andare sotto processo penale). Su #OccupyNigeria immagino che torneremo, intanto un primo sguardo riassuntivo che viene da Linkiesta.
Proseguono le battaglie e i confronti sul SOPA, la legislazione anti-pirateria in Usa di cui vi ho parlato in diverse puntate. Adesso anche il Research Works Act, che riguarda le pretese dell’associazione americana editori sui contenuti delle pubblicazioni scientifiche che invece stanno sperimentando nuovi modelli su licenza Creative Commons:  Antonio Scalari per ValigiaBlu analizza la situazione della battaglia per il #freeaccess.
Infine, è uscito negli Stati Uniti il libro di memorie del leggendario musicista Gil Scott Heron, recentemente scomparso; lo ha letto Dwight Gardner e lo recensisce per il NYT online.

? Le musiche di oggi erano “The revolution will not be televised” e “I’m new here” di Gil Scott Heron

Ecco la puntata di oggi:

[audio:alaska 10 gen 12p.mp3]

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