scrivere al futuro

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

Ray Bradbury ci ha lasciato, all’età 91 anni, e voglio solo farvi venire voglia di rileggere i suoi libri. Da Cronache Marziane a Fahrenheit 451, è stato un grande visionario della narrativa e un frammento di coscienza umanistica del ventesimo secolo – e negli ultimi anni un grande guardiano del libro di carta. Sulla rete viene ricordato da un diluvio di tweet, molti di giovani lettori; questa la dichiarazione di cordoglio della Casa Bianca, e i suoi colleghi lo omaggiano per il debito letterario che sentono di avere con lui. Qui Neil Gaiman, qui Margaret Atwood al Globe and Mail (che ha appena finito di scrivere il suo pezzo su Ray Bradbury per il GuardianBooks) e qui uno squisito frammento del blog di Samantha Henig che ricorda come Ray Bradbury pensava nel 1955 di aver ricevuto alcune consegne da Jules Verne…

La canzone di oggi era “Wrecking ball” di Bruce Springsteen

Ecco la puntata di oggi:

[audio:alaska_07_06_2012.mp3]

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1 Comment scrivere al futuro

  1. milton

    Grazie per averlo ricordato. E ieri sera nell’intro di My city of ruin pensavo anche a lui!

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