saudade

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

Tre giorni fa la notizia della concessione alle donne a votare e a candidarsi in Arabia Saudita nell’elezione di organismi di importanza minore (consigli municipali e Shura) e solo fra quattro anni. La richiesta era arrivata dal consiglio saudita della Shura, all’interno di richieste più generali di un nuovo ordinamento costituzionale (ignorato dalla famiglia reale) di cui avevamo parlato nella scorsa stagione, e sulla scorta a caldo della campagna internazionale sui social media delle donne saudite per il diritto a guidare l’automobile senza essere accompagnate da custodi maschi. Per adesso, l’ironia sottolineata dalle donne saudite sui social media è che potranno votare ma non potranno recarsi al seggio guidando la propria automobile. Intanto, nelle ultime ore, due donne saudite sono state arrestate per aver guidato. Una delle due è Madhela Alajroush, che iniziò la campagna per la guida negli anni Novanta. E’ riuscito a parlarle ieri sera dopo il rilascio il tweep saudita @Ahmed, scoprendo che non era stata arrestata nell’atto di guidare ma perché denunciata da un vicino di casa quando è rientrata. L’altra donna arrestata è stata condannata a dieci frustate, da un giudice il cui nome è stato poi diffuso dai tweep. Qui uno sguardo di Bruce Riedel ai terrori della (peraltro solidissima) famiglia reale saudita verso il contagio delle rivolte arabe, qui il blog Al-Bab su questa nuova concessione, qui l’opinione di Amnesty International, qui lo storify (cronologia organizzata di tweet) creato da @Ahmed, nel quale emerge l’ironia di un piccolo passo per le donne in un paese in cui per gli organismi importanti non possono votare nemmeno gli uomini.

? Le musiche di oggi erano “Foot in the door” di Fink e “My Cadillac” (Jeffrey Lee Pearce) di Lydia Lunch

Ecco la puntata di oggi:

[audio:alaska 28 set 11p.mp3]

Per scaricarla sul tuo computer clicca qui

Leave a Reply

Your email address will not be published.