rivoluzione digitale #1

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

Come promesso, comincio a proporvi alcuni materiali di riflessione sull’utilizzo dei social media nel giornalismo e nell’attivismo online, un argomento in continua evoluzione che continueremo a seguire durante la stagione – un po’ il dietro le quinte del lavoro che faccio per voi qui e su Twitter. Liz Heron, social media editor del New York Times, spiega alla conferenza di Boston ONA11 di fine settembre a cosa servono i social media secondo lei. Il corrispondente del Guardian Richard Adams traccia un profilo di Sultan al Qassemi, il blogger degli Emirati fra i primi a twittare le insurrezioni in Tunisia ed Egitto. IdeaLab comunica i risultati di uno studio dell’Università di Washington sull’impatto di Twitter nella cosiddetta “primavera araba”. Steve Myers posta per Poynter su come il ruolo del social media editor sia diventato anche quello di smontare notizie false. Jessica Ann Mitchell racconta la sua esperienza in rete con la campagna contro l’esecuzione di Troy Davis.

? La canzone di oggi era “Constant Now” dei dEUS

Ecco la puntata di oggi:

[audio:alaska 4 nov 11p.mp3]

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