reportage sull’hub di Milano – 1a parte

Ecco la prima parte della cosa a cui sto lavorando da qualche settimana. Senza tanto rumore, la città in cui sono nata e dove vivo ha accolto 107.000 profughi in transito in tre anni. Ogni giorno da più di mille giorni, con uno sforzo straordinario, Milano nutre, veste, aiuta e dà da dormire a centinaia di persone scampate a viaggi strazianti, inventandosi soluzioni, coordinando competenze, e reggendo l’impatto dei continui cambiamenti sui confini e della deludente risposta politica europea a una migrazione epocale. Il cuore di questo sforzo è l’hub di Milano, dove sto trascorrendo un po’ di tempo con i transitanti e con gli operatori per osservare da vicino le loro giornate e la storia che li ha spinti lì. Questa è la prima di quattro parti che usciranno nelle prossime settimane per i tipi stupendi di Open Migration. La seconda uscirà il 23 novembre.

Una frontiera dentro la città: viaggio nell’hub di Milano

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