prima di essere “noi”, anche noi eravamo “loro”

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

Mentre la composizione etnica e sociale degli stati americani continua a trasformarsi, influenzando i risultati elettorali, Obama ha tenuto l’altroieri a Las Vegas il suo discorso sulla proposta di riforma sull’immigrazione. A osservarlo attentamente c’era, fra i tanti, Jose Antonio Vargas (@joseiswriting su Twitter), forse il più famoso ed eccentrico “illegale” di tutti gli Stati Uniti. Vargas, ve lo raccontavo a settembre, è stato lo speaker introduttivo della conferenza annuale di Ona a San Francisco, dove ha raccontato la sua storia di immigrato negli Stati Uniti senza documenti, il limbo legale in cui si trova, le sue aspirazioni per il futur, e il suo lavoro come giornalista nonostante la piena clandestinità – per il Washington Post ha vinto il premio Pulitzer nel 2008 per il suo reportage sulla strage alla Virginia Tech, realizzato grazie all’utilizzo dei social media. Vargas è di origine filippina, ha 32 anni ed è cresciuto coi nonni negli Stati Uniti da quando ne aveva 12. Solo nel 1997 ha scoperto che i documenti con cui aveva ottenuto, per esempio, la patente di guida, erano falsi, cosa che ha mantenuto segreta per anni con l’aiuto di amici e parenti che lo hanno aiutato a falsificare la sua green card. Nelle sue stesse condizioni si calcola che negli Stati Uniti ci siano 12 milioni di persone. La sua decisione di condividere con gli editor che lavoravano con lui e con i lettori il suo status di “immigrante illegale” è stata, dice, più difficile di quando ha deciso di rivelare di essere gay. Lo ha fatto nel 2011 in un articolo per il domenicale del New York Times, con la speranza di spingere alla naturalizzazione di molti più giovani di lui nelle sue stesse condizioni. Il giorno dopo la pubblicazione del suo articolo, Obama ha annunciato la fine delle deportazioni per i ragazzi immigrati sotto i 30 anni. Vargas ha ascoltato il discorso di Obama a Las Vegas e ne scrive per la ABC online.

La canzone di oggi era “No te vas” dei Calexico

Ecco la puntata di oggi:

[audio:http://pod.radiopopolare.it/alaska_31_01_2013.mp3]

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