para bailar Obamba!

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

Come fu già per l’uragano Irene, l’uragano Sandy ha goduto del suo antidoto satirico, l’inimitabile umorismo del meme su Twitter su Michael Bloomberg, @elbloombito, adorabile e dichiarato impostore che nei panni del sindaco di New York twitta messaggi in un pidgin English sgrammaticato, in cui sia lo spagnolo che l’inglese sono sempre sbagliati ma la battuta arriva chiarissima. Nel suo mondo, Obama è “Baracque Obamba”, il Giorno del Ringraziamento è il “Graciasgiving”, e “quando il gioco si fa duro, la protezione civile va da un’altra parte”. L’unico modo per godere appieno delle vignette folgoranti del Bloombito è leggerle su Twitter, ma qualche elemento si può fornire a priori: 1) El Bloombito ha una straordinaria abilità nell’usare i 140 caratteri 2) la battuta sarebbe divertente a prescindere dal gioco delle lingue 3) Il Bloombito funziona al meglio quando è inserito in un flusso di tweet sullo stesso argomento, meglio ancora se il vero sindaco sta tenendo una conferenza 4) la sua lingua inventata è irresistibile.
A dicembre del 2011, quando El Bloombito vinse un premio del web, il sindaco stesso gli twittò le congratulazioni. Ma la cosa ancora più interessante è che la vera identità del Bloombito è quella di una giovane madre di famiglia di Inwood di origine portoricana, Rachel Figueroa-Levin, che si inventò la parodia nei giorni dell’uragano Irene quando era costretta in casa senza nulla da fare. Bloomberg aveva inaugurato il suo nuovo metodo di comunicazione “inclusivo” con i cittadini: la donna che accanto a lui traduce nel linguaggio dei segni, e alcuni strani foglietti da cui legge in spagnolo una sintesi dei contenuti più importanti del suo messaggio. Peccato che il suo spagnolo sia così tremendo da essere incomprensibile ai latinos di New York, alcuni dei quali credono che Bloomberg parli in realtà in italiano. Rachel, scherza, è terrorizzata che il sindaco impari davvero lo spagnolo, perché a quel punto El Bloombito non avrebbe più senso, ma intanto si chiede se Bloomberg non possa farsi tradurre seriamente da una persona di lingua ispanica, soprattutto quando parla di cose importanti come un’evacuazione di emergenza. A maggior ragione dopo l’uragano Sandy, Mary Elizabeth Williams di Salon è andata a trovare la donna che con 140 caratteri fa felici i newyorchesi e non solo.

Ecco la puntata di oggi:

[audio:http://pod.radiopopolare.it/alaska_16_11_2012.mp3]

Per scaricarla sul tuo computer clicca qui

Leave a Reply

Your email address will not be published.