Alaska XL #15 | mortali

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

(la foto di Mostafa Sheshtawy ai Cabinet Clashes, Cairo, dicembre 2011, di cui ci parla nell’intervista di oggi)

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Attivisti e giornalisti ancora in carcere, decine di arresti al primo tentativo dei manifestanti di tornare a Tahrir, tre bombe esplose al Cairo alla vigilia del terzo anniversario del #Jan25, l’anniversario stesso tragicamente macchiato dal divieto di manifestare per tutti tranne i tifosi del generale Sisi a Tahrir, con più di 50 morti nei cortei attaccati dalla polizia e più di 1000 arresti. L’indomani, domenica, il presidente ad interim Mansour annuncia, come previsto, il sovvertimento della roadmap, anticipando le presidenziali sulle parlamentari. Fra propaganda militare, road map incerta, e repressione dei Fratelli Musulmani e dei giovani attivisti laici, l’Egitto si trova nel punto più doloroso e pericoloso di questi tre anni. All’Arab Bloggers Meeting, i blogger hanno tenuto delle poltrone vuote in onore dei loro colleghi in carcere o in clandestinità, fra i quali Alaa Abd El Fattah. In carcere ormai da 60 giorni, Alaa ha scritto il 24 dicembre alle sue sorelle, Mona e Sanaa, una lettera che solo in questi giorni è stata tradotta dall’arabo – largamente interpretata come lo scoramento di tutta la rivoluzione. Alessandra Neve l’ha tradotta per noi dalla versione inglese. Il giornalista australiano Peter Greste, arrestato dopo sole due settimane di servizio al Cairo e detenuto nel carcere di Tora senza accuse né processo insieme a Mohamed Fahmy, ha scritto finalmente una lettera, lucidissima, sulle circostanze del suo arresto e i suoi sentimenti sulla libertà di stampa in Egitto. Ahmed Maher del movimento 6 aprile, dopo le faticose trattative con le autorità carcerarie per il diritto a scrivere, fa pubblicare alcuni scritti su un nuovo blog. Intanto, in coda alla traduzione/divulgazione della lettera del fratello Alaa del 24 dicembre, Mona Seif aveva scritto, “ci siamo sempre sentiti liberi di esprimere anche i momenti in cui eravamo stanchi e scoraggiati, ma vedrete che presto arriverà dal carcere qualcosa di più forte”.

“Jan 25” di Omar Effendum

Ecco la prima parte di oggi:

[audio:http://pod.radiopopolare.it/alaska_27_01_2014_1.mp3]

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Giovedì, la vigilia dell’anniversario del #Jan25 incupita dalle bombe, è arrivato l’originale in arabo di uno scritto a quattro mani di Alaa e Ahmed Douma del movimento 6 aprile, detenuti in celle attigue. E’ un’analisi dei luoghi comuni sulla disperazione che viene intesa come tradimento, dell’umanità della vita in carcere, e un’impietosa disamina delle sconfitte dei rivoluzionari attraverso l’esplorazione delle quattro piazze in cui ha finito per polarizzarsi Tahrir:  la Tahrir rivoluzionaria, l’Abbaseya salafita del 2011-12, la Rabaa dei Fratelli Musulmani dell’estate scorsa, e la piazza del Mandato popolare ai militari di oggi. Come sempre, la scrittrice Ahdaf Soueif (dopo un notevole scambio di opinioni online sull’esatta trasposizione di alcuni termini in arabo) lo ha tradotto in inglese perché venisse pubblicato il 25 gennaio da Mada Masr. A quattro mani con Alessandra Neve lo abbiamo tradotto per voi in italiano dalla sua versione.

“Love is noise” dei Verve

Ecco la seconda parte di oggi:

[audio:http://pod.radiopopolare.it/alaska_27_01_2014_2.mp3]

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Mostafa Sheshtawy è uno dei tre fotografi più importanti e di talento emersi dalla documentazione della rivoluzione egiziana, pubblicati dalle grandi testate internazionali (qui su Flickr potete vedere il suo lavoro). Giovanissimo, nato e cresciuto in Qatar da genitori egiziani e poi rimasto in Egitto dopo gli studi per seguire la rivoluzione, Mostafa è venuto a trovarci a Radio Popolare in occasione del suo passaggio da Milano. Ho discusso con lui della sua esperienza, di fotografia e citizen journalism, dei suoi progetti per il futuro e della foschia tragica che avvolge l’Egitto. Qui sotto la prima metà dell’intervista.

“Home” di Alexi Murdoch

Ecco la terza parte di oggi:

[audio:http://pod.radiopopolare.it/alaska_27_01_2014_3.mp3]

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Qui la seconda metà dell’intervista con il fotografo egiziano Mostafa Sheshtawy.

“Whatevers on your mind” dei Gomez

Ecco la quarta parte di oggi:

[audio:http://pod.radiopopolare.it/alaska_27_01_2014_4.mp3]

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NB: Il 23 gennaio Edward Snowden ha tenuto una sessione di domande e risposte con gli utenti Twitter che trovate conservate qui. Alessandra Neve l’ha tradotta.

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