#Morsillini

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

In Egitto sono giorni terribili, delicatissimi per l’unità della società civile, e malgestiti dal presidente, eletto solo sei mesi fa. Due adolescenti uccisi, uno a Tahrir dalle forze centrali di sicurezza (40 pallini alla testa), l’altro un giovane dei Fratelli Musulmani che ha perso la vita in uno scontro fra civili pro e anti-Morsi ad Alessandria. Una rissa al sindacato giornalisti riunito per decidere uno sciopero contro il nuovo decreto costituzionale di Morsi. La rivolta del vecchio apparato giudiziario egiziano che Morsi ha cercato di mettere sotto controllo con misure che le forze rivoluzionarie e le associazioni per i diritti umani condannano come dittatoriali. Sedi dei Fratelli Musulmani date alle fiamme in diverse città. Giorni di scontri a colpi di sassi, gas lacrimogeni e pallini di acciaio fra CSF e manifestanti a Tahrir. Un nuovo muro eretto dalla polizia a Qasr el Aini. Due giornate di manifestazione di protesta indette una per oggi (dopo il lavoro, dalle 17 ora egiziana) e una venerdì, mentre formalmente i Fratelli Musulmani revocano il loro corteo pro-Morsi previsto per oggi. Al Cairo oggi scuole e università chiuse. Le forze laiche egiziane che tentano, ancora una volta con poca efficacia politica, di formare un fronte unitario contro Morsi per dare una rappresentazione all’enorme massa di voti ottenuta lo scorso maggio. Su Twitter nasce un hashtag, #Morsillini – satira sull’incrocio fra Morsi e Mussolini. E l’appello a manifestare oggi torna a martellare attraverso i social network come all’inizio della rivoluzione. Solo che sono passati 22 mesi. E l’innocenza perduta è tutta nell’invito a manifestare di Mona Seif, uno degli appelli in video raccolti dal collettivo Mosireen per invitare i giovani a scendere in piazza oggi. Qui invece Human Rights Watch sulle misure contenute nel decreto costituzionale di Morsi.

La canzone di oggi era “Tahrir song” di Tarek Geddawi

Ecco la puntata di oggi:

[audio:http://pod.radiopopolare.it/alaska_27_11_2012.mp3]

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