molto occupati

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

E’ in corso da oggi ad Abu Dhabi il Gallup Forum, al quale intervengono molte personalità di spicco della rete dei paesi arabi che raccontano i lavori del forum attraverso Twitter. In apertura dei lavori, il primo tweet è stato una frase dell’egiziano Wael Khalil: “gli individui sono in grado di provocare cambiamenti semplicemente stando fermi in un posto, e questa idea sta cambiando il mondo”. Da Tahrir alle acampadas agli Occupy, il luogo pubblico rioccupato dalla gente è la chiave della protesta e della partecipazione politica di quest’anno. All’Occupy londinese ieri suonavano Thom Yorke dei Radiohead, 3D dei Massive Attack e Tim Goldsworthy degli Unkle, e mentre alcuni dei sit-in americani vengono sgomberati dalla polizia e altri trovano difficili equilibri, è un fatto che il movimento dell’Occupy abbia ottenuto un’attenzione senza precedenti. In queste settimane si è anche discusso molto, soprattutto nelle città americane più fredde ed esposte alla neve, di quali iniziative avrebbe preso il movimento Occupy Wall Street con l’arrivo dell’inverno. Ieri a Brooklyn una delle iniziative invernali, Occupy Our Home, che guardacaso riguarda le case riconfiscate dalle banche a coloro che non riescono a pagare il mutuo. Marina Catucci l’ha seguita e ha pubblicato un post per MilanoX, mentre il regista Michael Moore, la prima delle molte celebrità a sostenere con la sua presenza Occupy Wall Street, ha postato la sua lettera periodica proprio sull'”inverno della nostra occupazione”, con i consigli su come occupare le case in sfratto, i campus universitari, le assicurazioni sanitarie, i conti bancari, i luoghi di lavoro.

? La canzone di oggi era “Mysterious Ways” (U2) nella versione degli Snow Patrol

Ecco la puntata di oggi:

[audio:alaska 7 dic 11p.mp3]

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