l’inenarrabile

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

“E’ la storia più difficile da raccontare che abbia mai trovato – non puoi sentirla addosso, non puoi sentirne l’odore, non puoi vederla”, ha detto del suo lavoro sulla Siria da Beirut la corrispondente di NPR Deborah Amos. Anche se oggi abbiamo se non altro più immagini (per esempio le foto degli insorti armati), del lavoro “in remoto” sulla Siria abbiamo raccontato, è stata una delle ultime affermazioni decisive del reporter Anthony Shadid prima di morire. Per Shadid si lavorava in remoto non solo quando si monitorava la situazione attraverso Skype e i social media, ma perfino una volta riusciti ad arrivare sul campo. E il ferimento e l’uccisione mirati di tanti reporter non ci aiutano a comporre un quadro complessivo di quello che sta accadendo. Una lettura obbligatoria sono i “taccuini siriani” che Jonathan Littell sta redigendo per la London Review of Books. Dopo tanti tributi altrui, Il fotografo Tyler Hicks, che ha portato il corpo del collega Anthony Shadid oltre il confine in Turchia, scrive delle loro ultime ore passate insieme. Ed Pilkington del Guardian online ha incontrato a New York il gruppo Avaaz che finora ha fornito sostegno esterno agli insorti ma man mano che la situazione diventa più simile a una guerra, si trova ad affrontare alcuni dilemmi.

? La canzone di oggi era “La tempesta è in arrivo”, nuovo singolo degli Afterhours (l’album esce il 17 aprile)

Ecco la puntata di oggi:

[audio:alaska_07_03_2012.mp3]

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