l’incendio

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

(l’edificio in fiamme dell’istituto per l’avanzamento della ricerca scientifica al Cairo, fondato nel 1798 durante la spedizione in Egitto di Napoleone. La biblioteca conteneva più di 200mila documenti preziosi. Attivisti e volontari, mentre infuriava la battaglia, sono entrati per ore nell’edificio in fiamme per mettere in salvo quello che potevano; qui la straordinaria gallery delle foto durissime di questi giorni dal Telegraph)

Razan Ghazzawi in Siria è stata liberata, Zainab Alhawaja (@angrarabiya) resta in carcere in Bahrain, e così Alaa Abdel Fattah in Egitto, dove l’esercito e i suoi banditi hanno fatto 14 morti negli ultimi giorni e centinaia di feriti sparando proiettili veri, e utilizzando tattiche di guerriglia urbana nelle vie dei palazzi governativi, dai tetti dei quali lanciano le molotov che hanno fatto andare a fuoco una preziosa biblioteca mentre i manifestanti si difendono con le fionde e a loro volta molotov, proteggendosi la testa con secchielli, pentole e cassette della frutta, e cercando di salvare i libri come possono. La foto Reuters della ragazza velata che viene denudata e presa a calci dai soldati sul ponte mentre è sdraiata per terra ha fatto il giro del mondo. Altri due muri di blocchi di cemento, dopo quello di via Mohammed Mahmoud, sono stati eretti dall’esercito intorno ai palazzi del governo. Mentre fuori il Cairo brucia, concretizzando i peggiori timori della rivoluzione di gennaio e febbraio, in carcere Alaa riesce a vedere per la prima volta suo figlio e scrive una lettera che come sempre viene fatta uscire dal carcere clandestinamente. Tradotta dall’arabo all’inglese, come sempre ve la traduco in italiano qui sotto nel podcast.

Stamattina è arrivato in rete #yearinhashtag, un progetto collaborativo nato da un’idea di Claudia Vago (@tigella), al quale sono orgogliosa di aver partecipato insieme a @strelnik @ezekiel e @mehditek: http://yearinhashtag.com/ Abbiamo ricostruito il 2011 attraverso gli hashtag di Twitter più importanti dell’anno, dalla #Tunisia a #Tahrir a #OccupyWallStreet, dalle acampadas spagnole alle amministrative italiane, dalla strage di Utoya al terremoto di Fukushima al #NoTav, passando per l’uccisione di Bin Laden e quella di Gheddafi, il #RoyalWedding, la morte di Amy Winehouse e quella di Steve Jobs, e il Bahrain, la Siria, lo Yemen, i London Riots, l’alluvione in Liguria… Potete scorrerlo mese per mese, o per aree geografiche, e leggere una scheda per ogni argomento insieme ai tweet, ai link e alle foto che abbiamo scelto. E’ un lavoro dedicato a tutti i tweep, i citizen journalist e gli attivisti che abbiamo seguito quest’anno, e un regalo per tutti voi che ci avete seguito.

? La canzone di oggi era “Love is noise” dei Verve

Ecco la puntata di oggi:

[audio:alaska 20 dic 11p.mp3]

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