le indignate

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

Mentre Ben Ali viene condannato dalla giustizia tunisina, in Egitto gli avvocati di Mubarak cercano di fargli evitare il processo per via di una grave malattia, e la data delle elezioni è a rischio di essere rimandata per “motivi di sicurezza”. Intanto i ragazzi che sono stati il cuore e l’anima di Tahrir continuano a lanciare nuove iniziative dal basso per contenere il potere del governo militare provvisorio e denunciare i processi per corte marziale e gli abusi in carcere. Il gruppo dei tweep egiziani si riunirà presto per una seconda seduta di discussioni di persona dell’iniziativa che hanno chiamato #tweetnadwa; hanno lanciato una campagna contro le molestie sessuali in Egitto (#endSH); continuano a raccogliere testimonianze sui prigionieri politici sul sito Tahrir Diaries; e stanno elaborando collettivamente i suggerimenti per le future modifiche alla Costituzione (#dostor). Hanno anche costituito un’associazione specifica che si occupa dei prigionieri politici e degli arresti ancora in corso, fondata da Monasosh (Mona Seif), che scrive sul suo blog di chi sono per lei i veri rivoluzionari egiziani. In questi giorni sono stati chiamati dal tribunale militare per essere interrogati altri due giornalisti, stavolta di Al-Fagr, dopo quelli di Ahram online, per aver scritto articoli di denuncia sulle torture nelle carceri. Una dei due reporter, Rasha Azab, dice la sua, riportata dal blog di Gigi Ibrahim, la quale intanto ha festeggiato la sua laurea, laica e senza velo, scoprendo che le laureate e amiche che portavano il velo non erano ammesse alla festa dell’università. Ne ha fatto un resoconto indignato su Twitter, e qui lo racconta più estesamente sul suo blog.

? La canzone di oggi era “Riverside” di Agnes Obel

Ecco la puntata di oggi:

[audio:alaska 21 giu 11.mp3]

Per scaricarla sul tuo computer clicca qui

Leave a Reply

Your email address will not be published.