l’amore è uguale per tutti

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

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(San Francisco, l’inconfondibile incrocio di Castro, davanti al cinema che porta un annuncio emblematico, ieri dopo la decisione della Corte Suprema sul Doma)

Ieri giornata storica (e di grandi festeggiamenti, da Castro a San Francisco a Stonewall a New York, e con 9800 tweet al minuto) per la delibera della Corte Suprema che annulla il Doma, Defense of Marriage Act, che definiva il matrimonio come l’unione esclusivamente fra un uomo e una donna. La prima conseguenza è che i diritti federali acquisiti nel proprio stato da coppie dello stesso sesso già sposate si estendono per loro a tutti gli stati dell’unione, anche quelli dove per queste coppie non è possibile sposarsi. Le ricadute legali non sono semplici, proprio a causa della differenza di legislazione da stato a stato, e arrivano fino al cambiamento dello status del coniuge straniero, ma è comunque facile leggervi una vittoria dei diritti, e una delle grandi vittorie culturali lungamente preparata da Obama con la composizione della Corte Suprema, che potrebbe avere ricadute anche sulla cultura di altri paesi. Un’idea concreta di cosa significa per le coppie dello stesso sesso la trovate qui, con i 1049 diritti e benefit che pertengono al matrimonio e che da oggi varranno a livello federale. Oggi mi interessa riferirvi del liveblogging che ha fatto ieri Andy Sullivan, che aveva fortemente sostenuto questo esito.

La canzone di oggi era “You make me want to wear dresses” di Lisa Germano

Ecco la puntata di oggi: [audio:http://pod.radiopopolare.it/alaska_27_06_2013.mp3]

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