la nostra storia la possiamo raccontare solo noi

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

(ieri, Cairo, l’obelisco e uno dei leoni del ponte Qasr el Nil, avvolti dal fumo dei gas lacrimogeni e dei pneumatici bruciati, fotografati da Mosa’ab Elshamy, @mosabeerizing)

Come vi sto raccontando in queste ore su Twitter, stanotte a Port Said, dove ancora si sparava, i manifestanti hanno organizzato un torneo di calcio notturno per sfidare il coprifuoco; al Cairo, verso l’alba, mentre infuriavano gli scontri fra manifestanti e polizia, alcuni banditi hanno attaccato e depredato il vasto pianterreno dell’hotel Semiramis; manifestanti e poliziotti hanno sospeso le ostilità per intervenire insieme a proteggere l’albergo. Mentre Port Said bruciava, al Sundance Film Festival il pubblico tributava una standing ovation a “The Square“, “la piazza”, il film – due anni di riprese, finanziato collettivamente dal basso – che Jehane Noujaim ha realizzato sulla storia di piazza Tahrir. The Square ha vinto il premio del pubblico. Il trailer si conclude con un’aspirazione per il futuro: “il nostro lavoro per ispirare il mondo non è ancora finito. Aiutateci a compiere la nostra rivoluzione.” Democracy Now! ha ospitato la regista Jehane Noujaim, già regista del documentario su Al Jazeera “Control Room”, per un’intervista di cui trovate la trascrizione integrale qui.

La canzone di oggi era “I’ll rise” Di Ben Harper (parole di Maya Angelou)

Ecco la puntata di oggi:

[audio:http://pod.radiopopolare.it/alaska_29_01_2013.mp3]

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