i mercanti e il tempio

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

(il sit-in di St Paul, foto di Yepoka Yeebo/Business Insider)

Oggi ci sediamo sui gradini della cattedrale di St Paul, uno dei luoghi dell’occupazione internazionale a Londra. Due giorni fa qualcuno dall’Occupy londinese mi ha retwittato questo messaggio – mittente Giles Fraser: “E’ con grande rammarico e tristezza che ho consegnato le mie dimissioni alla cattedrale di St Paul”. Giles Fraser è – o meglio, era – il pastore protestante cancelliere della cattedrale, cioè il religioso che si occupa delle questioni legali che riguardano la cattedrale. 46 anni, di cui nove passati in un’altra diocesi, Fraser ha rassegnato le dimissioni perché ritiene “moralmente inconciliabile” la sua posizione con il piano di sgomberare i manifestanti dal piazzale di St Paul, piano sostenuto invece, oltre che dalla polizia, anche dall’arcivescovo Rowan Williams. Dopo che la notizia è circolata in rete, l’edizione online del Guardian ha raccontato la storia di Fraser e il direttore del giornale, Alan Rusbridger, è andato a intervistarlo. Fraser gli racconta quello che ha capito della protesta sui gradini di St Paul e del movimento Occupy.

Sugli stessi gradini, un paio di settimane fa, parlava alla folla con un megafono Julian Assange, controverso padrino di Wikileaks, ancora imputato in un processo per stupro, e a corto di fondi sia per le sue cause personali che per l’attività di diffusione dei cables confidenziali delle ambasciate americane. Anche se il grosso dei cables è ormai stato divulgato (ci vorrà poi del tempo perché i grandi quotidiani internazionali possano man mano elaborare e contestualizzare le informazioni grezze), Wikileaks ha tenuto una conferenza stampa qualche giorno fa per denunciare il blocco finanziario che le impedisce di accedere alle donazioni che riceve da tutto il mondo, invitando i sostenitori a battersi perché venga rimosso o aggirato. E’ interessante soprattutto perché mette in luce come la tacita iniziativa di un gruppo di compagnie finanziarie possa di fatto immobilizzare una fondazione ancora perfettamente legale.

? La canzone di oggi era “Lenders in the temple” di Conor Oberst

Ecco la puntata di oggi:

[audio:alaska 28 ott 11p.mp3]

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1 Comment i mercanti e il tempio

  1. Fabio

    L’accampamento e’ a 2 minuti da dove lavoro. Ci passo ormai piu’ volte al giorno, e ogni volta provo una grande gioia. Ormai le tende sono tantissime. Tutto e’ organizzato molto bene, con stazioni per il riciclaggio dei rifiuti, tenda per la stampa, tenda per chi desidera una tazza di te’ e caffe’, naturalmente organici e fairtrade. Gli occupanti sono belli e colorati (tutt’altro delle tifoserie/ black bloc romane che hanno infangato il movimento in Italia). Danno speranza, anche se hanno ricevuto proprio ieri una richiesta di sgomberare in 48 ore. Hanno creato pero’ uno sconquasso nella chiesa anglicana, come l’articolo che venerdi’ occupava tutta la prima pagina del Guardian spiegava bene.

    Ora non riesco, ma stasera ti riascolto Marina.

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