giochetti

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

Dopo una notte insonne – con Tahrir piena di Fratelli Musulmani, salafiti e attivisti del movimento 6 aprile, che più che festeggiare la vittoria di Morsi al ballottaggio (che non è affatto sicuro verrà ratificata con i risultati ufficiali domani) protestavano contro la dissoluzione del parlamento eletto e l’aggiunta costituzionale dell’esercito, e intanto la notizia della morte di Mubarak che ha fatto il giro del mondo per poi essere smentita – torniamo a cercare di capire cosa succede intorno al processo elettorale egiziano, gravemente compromesso. Il Carter Center, già presente con l’ex presidente Jimmy Carter e i suoi osservatori al primo turno, è stato fra i pochi monitor internazionali delle elezioni, presenti ufficiosamente. Dopo le morbide tirate d’orecchie del primo turno, il Carter Center ha pubblicato un report sul ballottaggio dai toni molto più preoccupati, ve lo propongo in italiano oggi e qui trovate l’originale.

Intanto, se vi ricordate la terribile vicenda delle centinaia di atleti professionisti del Bahrain perseguitati dal regime per aver partecipato alle proteste del 2011 – oltre alle puntate di Alaska che trovate in archivio, vi segnalo anche il brevissimo documentario di ESPN “60 Athletes in Bahrain” – è il caso di chiedersi se vedremo qualche ragazzo o ragazza del piccolo regno del Golfo alle Olimpiadi di Londra, quest’estate. La risposta è no. Qui Diana Sayed che posta per Human Rights First.

La canzone di oggi era “Heavy hands” di Cold Specks

Ecco la puntata di oggi:

[audio:alaska_20_06_2012.mp3]

Per scaricarla sul tuo computer clicca qui

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