facciamo l’appello

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

Oggi al Cairo seconda giornata di attività speciale per i blogger, 160 (fra cui questo) hanno partecipato due giorni fa alla giornata #noScaf (no Supreme Council of Armed Forces) bloggando contro i comportamenti violenti e reiterati dell’esercito a cui è affidata la transizione – sotto stato di emergenza, tecnicamente questi post sono illegali; oggi invece ci si divide in gruppi per le strade della città, si intervistano le persone e si posta, con l’hashtag di Twitter #yms2011.

In Tunisia si è dimesso dal suo recente incarico nel governo di transizione il blogger ventitreenne Slim Amadou.

Negli Emirati Arabi, ancora agli arresti il blogger e attivista internazionale per i diritti umani Ahmed Mansoor – Samer Muscati di Human Rights Watch posta sul silenzio delle fondazioni museali internazionali che stanno aprendo i loro distaccamenti negli Emirati – Louvre, Guggenheim, Sorbona e New York University.

La Siria, per protesta verso la copertura di Al Jazeera della repressione governativa sui manifestanti, ha bloccato investimenti del Qatar nelle infrastrutture siriane già concordati per 6 miliardi di dollari. Jennifer Preston del New York Times posta sulla repressione dei (pochissimi) blogger siriani.

Le autorità del Bahrain accusano apertamente media internazionali e associazioni per i diritti umani di cospirare contro la famiglia reale. Arrestati insieme qualche giorno fa la giornalista di France 24 Nazeeha Saeed e il giornalista e nostro tweep Mazen Mahdi. Quest’ultimo è stato ammanettato, bendato e picchiato, per poi essere rilasciato. Ci ha scritto direttamente ieri sera per dire che si sta riprendendo, e che la sua testata gli ha “consigliato” di prendersi qualche giorno di silenzio sia per gli articoli che per Twitter, dove intanto sono apparsi i succinti resoconti del trattamento riservato a Nazeeha Saeed – praticamente torturata nel commissariato di polizia di Riffa – che oggi è stata rimpatriata a Parigi dall’ambasciata francese.

Sulla timeline del Twitter di Alaska trovate il racconto momento per momento delle rivolte arabe.

? La canzone di oggi era “In your hands” di Charlie Winston

Ecco la puntata di oggi:

[audio:alaska 25 mag 11.mp3]

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