colpiti al cuore

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

Stamattina sono arrivate le sentenze per molti degli imputati dei processi per direttissima inscenati dalla giustizia del Bahrain contro attivisti, pacifisti, blogger e giornalisti le cui vicende abbiamo seguito per tanti mesi. Il padre di Maryam e Zeinab Alkhawaja, Abdellah, esponente di spicco internazionale delle associazioni per i diritti umani, ha ricevuto una condanna all’ergastolo, e con lui altri sette imputati. Ebrahim Sharif, ex dirigente del Waad, ha havuto cinque anni di carcere, e con lui alcune figure di spicco della vita religiosa sciita. Condannati anche tre imputati in contumacia, fra i quali il blogger con cui sono cominciati tutti i nostri racconti dal Bahrain, Ali Abdulemam, attualmente in clandestinità dopo essere stato arrestato e torturato due volte, ora condannato a 15 anni di carcere. Zeinab Alkhawaja (su Twitter @angryarabiya), figlia di Abdellah, è stata arrestata dopo aver invocato Allah nell’aula appena udita la sentenza, e ora si trova presso un commissariato di polizia. Vi propongo la cronaca di come queste notizie, e i brevi profili dei condannati, ci sono arrivati stamattina attraverso Twitter.

Ieri 40 lavoratori immigrati del settore edile in Bahrain erano stati licenziati per aver organizzato uno sciopero.

Fra le riflessioni interessanti di questi giorni su identità e anonimato nella rete, ecco quella proposta da Brian Stelter del New York Times.

? La canzone di oggi era “Hard Times” (Stephen Foster) Bruce Springsteen & the E Street Band

Ecco la puntata di oggi:

[audio:alaska 22 giu 11.mp3]

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