Brand new ancients

“The Gods are all here. Because the gods are in us.

The gods are in the betting shops
the gods are in the caff
the gods are smoking fags out the back
the gods are in the office blocks
the gods are at their desks
the gods are sick of always giving more and getting less the gods are at the rave –
two pills deep into dancing –
the gods are in the alleyway laughing
the gods are at the doctor’s
they need a little something for the stress
the gods are in the toilets having unprotected sex
the gods are in the supermarket

the gods are walking home,
the gods can’t stop checking Facebook on their phones”

(Kate Tempest, “Brand New Ancients”)

 

Una bella nuotata

“Con chiunque altro, ho la sensazione di dover rientrare in uno spazio che mi schiaccia – di cozzare con la testa o con la punta del gomito o di dover stare seduta con le ginocchia contro il mento. Tu sei, da lungo tempo, l’unica persona che mi dà ciò che solevo chiamare ‘una bella nuotata’ – e la cosa alla quale in fondo, se ripenso con onestà al mio passato, ho davvero scoperto di tenere più che a ogni altra”.

Edith Wharton a Bernard Berenson (28 anni di corrispondenza)

Marwa e Reggio Emilia

Ecco un altro tassello del nuovo progetto Nativi de Il Post dedicato agli italiani di altra origine e alle seconde generazioni, il primo di due racconti che ho scritto da Reggio Emilia, straordinario laboratorio interculturale all’avanguardia in Europa, dove mi ha fatto da guida l’inarrestabile Marwa Mahmoud, accompagnandomi anche fra le ragioni storiche per cui… Continue reading