the house

house_bachelard

Con questo link al blog di Keri Smith festeggio i tanti anni che ormai sono passati da quando ho cominciato a leggerla, a comprare (e usare) i suoi libri, e a imparare da lei quando ancora della rete non sapevo niente. E Amanda Palmer, che per festeggiare il suo milionesimo follower su Twitter ha scritto una cosa fantastica sul suo punk e il folk di Pete Seeger e la “chiesa” del web e la sua idea di farsi “usare”. E le creature vicine e lontane che mi stanno ispirando a costruire una casa che ancora non c’è.

He had black eyes, black T-shirt, pale skin. He was curious, sometimes suspicious, a voracious reader, and a sonic explorer. An obscure guitar pedal was for him another kind of poem. He was our connection to the infamous air of the Factory. He had made Edie Sedgwick dance. Andy Warhol whispered in his ear. Lou brought the sensibilities of art and literature into his music. He was our generation’s New York poet, championing its misfits as Whitman had championed its workingman and Lorca its persecuted.

Patti Smith for Lou Reed