Alaska XL #25 | Amazonia

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

Oggi ci dedichiamo a una quantità di scritti che la rete ha proposto nelle ultime settimane sulle vicende del colosso di vendita online Amazon, ma prima voglio aggiornarvi su alcuni altri filoni che seguiamo ad Alaska. Per quello che riguarda il destino dei prigionieri politici egiziani, ieri la nuova udienza del processo contro Alaa Abd El Fattah e i 23 arrestati per la manifestazione al consiglio della Shura è stata aggiornata al 10 maggio. Oggi l’udienza d’appello per i leader del movimento 6 aprile – Maher, Douma e Adel – si è rapidamente conclusa con la conferma della loro condanna a tre anni di carcere. Il movimento 6 aprile celebrava proprio ieri i sei anni dalla sua nascita nelle fabbriche di Mahalla, considerata l’origine della rivoluzione egiziana, e lo ha fatto con alcune migliaia di persone sui gradini del sindacato dei giornalisti al Cairo dopo una conferenza stampa, rinunciando poi al corteo che aveva indetto perché Tahrir era rigidamente presidiata dalla polizia. Oggi è anche il centesimo giorno di carcere per i tre giornalisti di Al Jazeera arrestati al Marriott, e il 76° giorno di sciopero della fame per il giornalista di Al Jazeera Abdallah el Shamy, in carcere da otto mesi senza accuse né processo. Lina Attalah di Mada Masr ha scritto un resoconto di una visita nel braccio dei detenuti politici.

Per quello che riguarda le vicende legate alle rivelazioni di Snowden sul’NSA, proseguono per varie testate, e conto di dedicare una delle prossime puntate ad aggiornarvi.

“Heavy hands” di Cold Specks

Ecco la prima parte di oggi: [audio:http://pod.radiopopolare.it/alaska_07_04_2014_1.mp3]

Per scaricarla sul tuo computer clicca qui

Da quando Jeff Bezos è diventato anche proprietario del Washington Post, se possibile si trova sotto i riflettori più di prima. E i suoi roboanti annunci di nuove stupefacenti invenzioni per la spedizione dei pacchi, come il drone di Amazon, tengono alta l’attenzione. Per quanto Amazon sia ormai dichiaratamente un supermercato in cui si trova di tutto, il suo peso ha ancora un influsso sia sulla dicotomia fra lettura in digitale o cartaceo sia, e non solo negli Stati Uniti, sul futuro delle librerie ma soprattutto sulla cultura del libro. Qualche settimana fa il New Yorker ha proposto un lungo studio di George Packer, molto critico, della situazione di Amazon; lo traduco anche per chi non è abbonato alla rivista e perché ha dato il via a una nuova serie di commenti e discussioni, che come sentirete ruotano molto anche intorno alla segretezza dell’azienda e al fatto che anche fra gli editori si sentono sempre e solo le stesse voci dissenzienti. Nel podcast qui sotto la prima parte.

“Tennessee” di Johnny Cash

Ecco la seconda parte di oggi: [audio:http://pod.radiopopolare.it/alaska_07_04_2014_2.mp3]

Per scaricarla sul tuo computer clicca qui

Qui la seconda metà dell’indagine di George Packer su Amazon per il New Yorker.

“Breathless” di Cat Power (Nick Cave)

Ecco la terza parte di oggi: [audio:http://pod.radiopopolare.it/alaska_07_04_2014_3.mp3]

Per scaricarla sul tuo computer clicca qui

Poco dopo aver pubblicato il suo monumentale articolo su Amazon, George Packer ha scritto per il New Yorker una sorta di piccolo seguito, raccontando la frustrazione di trovare pochissimi interlocutori di Amazon passati e presenti disposti a parlare, così come nel mondo dell’editoria. Laura Bennett ha continuato la storia su The New Republic, descrivendo fra l’altro chi sono i “soliti noti” disposti a parlare. Infine, Andrew Leonard per Salon, dati alla mano e per il secondo anno consecutivo, sfata, la leggenda per cui grandi catene e Amazon starebbero riducendo sempre più l’attività delle piccole librerie.

“Danse Carribe” di Andrew Bird

Ecco la quarta parte di oggi: [audio:http://pod.radiopopolare.it/alaska_07_04_2014_4.mp3]

Per scaricarla sul tuo computer clicca qui

Leave a Reply

Your email address will not be published.