Alaska XL #19 | the Kiev issue

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

(i reporter del Kiev Post che stanno studiando i documenti trovati alla Mezhyhirya, l’opulenta residenza abbandonata da Yanukovich e ora sorvegliata dai comitati della Maidan; foto di Katia Gorchinskaja)

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Oggi edizione a fisarmonica in attesa del discorso di Renzi al Senato, previsto dalle 14 in poi (Radio Popolare seguirà in diretta tutta la giornata). E apriamo con un collegamento in diretta con Laura Cappon, la nostra corrispondente dal Cairo dove pochi minuti fa sono state annunciate le dimissioni del primo ministro ad interim Beblawi e del suo governo, una mossa un po’ stupefacente che sostituisce il previsto rimpasto di governo ma ne assolve la stessa funzione, quella di spianare la strada alla candidatura del maresciallo Sisi (che era Ministro della Difesa) alle presidenziali.

“Ladder song” dei Bright Eyes

Ecco la prima parte di oggi:

[audio:http://pod.radiopopolare.it/alaska_24_02_2014_1.mp3]

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Per il resto, oggi dedichiamo la puntata a un po’ di storie da e su Kiev, dove nel giro di pochi giorni la situazione è passata da una strage di manifestanti nella Maidan occupata all’intervento dei parlamentari della Rada che stanno votando una misura dietro l’altra – con la fuga di Yanukovich, l’invasione della sua eccentrica residenza privata, la liberazione di Yulia Timoshenko e la sua apparizione sul palco della piazza davanti a 100mila persone. Sullo sfondo, il timore dell’influenza russa sulle zone orientali del paese, dove si stanno svolgendo nutrite manifestazioni anti-Maidan, il ruolo della destra nella piazza, il rigetto di una parte della piazza per la Timoshenko, e la situazione economica dell’Ucraina, in enorme difficoltà.

Il contributo di reporter e fotografi sui social media per raccontare Kiev in tempo reale è stato enorme. Oggi voglio proporvi alcuni racconti.

Qui le mappe ragionate delle proteste a Kiev, un lavoro imperdibile che Dmytro Vortman ha fatto fin dallo scorso 9 dicembre, e che Adam Taylor riordina e racconta per l’edizione digitale del Washington Post.

“Heavy hands” di Cold Specks

Ecco la seconda parte di oggi:

[audio:http://pod.radiopopolare.it/alaska_24_02_2014_2.mp3]

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Amnesty International ha seguito l’evolversi degli eventi nella Maidan di Kiev con il suo coordinatore per l’Ucraina, Zoryan Kis, che ha scritto un post dopo le violenze apocalittiche della settimana scorsa.

“You only live twice” di Mark Lanegan

Ecco la terza parte di oggi:

[audio:http://pod.radiopopolare.it/alaska_24_02_2014_3.mp3]

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Intanto alla Mezhyhirya, l’opulenta residenza abbandonata da Yanukovich e ora sorvegliata dai comitati della Maidan e dichiarata spazio pubblico da un voto di ieri del parlamento, fra uno zoo privato di animali esotici e un garage pieno di limousine i reporter entrati nella residenza privata del presidente hanno trovato una gran quantità di documenti – fra questi una lista nera di giornalisti. I reporter investigativi del Kiev Post li stanno studiando da più di 24 ore, e lo raccontano qui.

NB del 25 febbraio: oggi è stata lanciata la piattaforma di pubblicazione graduale dei documenti ritrovati nella villa di Yanukovich, di cui Katia Gorschinskaya parlava nel pezzo qui sopra. La trovate qui.

E mentre si fanno ipotesi su dove si trovi Yanukovich, fuggito da Kiev e ora inseguito da un mandato di arresto votato dal parlamento, Andrew Higgins, Andrew E. Kramer e Steven Erlanger scrivono oggi per il NYT delle illusioni del presidente deposto, che solo pochi giorni fa aveva trionfalmente presenziato all’inaugurazione dei Giochi di Sochi avvolto nella bandiera ucraina.

“Jubilee Street” di Nick Cave & the Bad Seeds

Ecco la quarta parte di oggi:

[audio:http://pod.radiopopolare.it/alaska_24_02_2014_4.mp3]

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