alaa della libertà

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

Ieri si votava in Egitto per i ballottaggi della prima circoscrizione, migliaia di candidati per poco più di 150 seggi, che si giocano per lo più fra candidati dei Fratelli Musulmani ed ex rappresentanti dell’NDP, il partito di Mubarak; gli attivisti di piazza Tahrir hanno fatto soprattutto monitoraggio delle procedure di voto a Suez, dove le tensioni con la polizia e l’esercito sono sempre alte e il movimento sindacale particolarmente forte. La crisi economica è talmente grave che l’esercito  ha pompato 1 miliardo di dollari di tasca propria nelle casse dello stato, dimostrando così di essere un vero e proprio stato a parte, mentre adotta ogni misura possibile per restarlo a lungo, come conferma questo post di Jack Shenker dal Cairo sul diritto di supervisione che l’esercito avoca a sé al di sopra dei poteri della Camera Bassa/costituente che uscirà eletta alla fine di gennaio. Nei principi sopracostituzionali che ha stilato (quelli che hanno fatto rivoltare di nuovo piazza Tahrir il mese scorso, alla vigilia delle elezioni) è infatti previsto che il bilancio dell’esercito e del Ministero dell’Interno restino ad amministrazione separata, compresi i lauti finanziamenti annuali garantiti dagli Stati Uniti e i profitti dalla gestione delle aziende e degli stabilimenti di proprietà dell’esercito. Intanto nelle ultime ore, dopo la condanna definitiva del giovane Maikel Nabil a due anni di carcere per aver scritto un post contro l’esercito, radio Nile FM gli ha dedicato un’ora di dediche in diretta, che Maikel ha potuto ascoltare in carcere, dove ormai da mesi è sottoposto a nutrimento forzato per il suo sciopero della fame. E Alaa Abdel Fattah, il grande blogger imprigionato nel 2006 e tornato al Cairo per la rivoluzione dopo un periodo trascorso in Sudafrica con la moglie Manal, che si trova in carcere ormai dal 31 ottobre, nonostante il passaggio a un grado più basso di tribunale civile e la caduta di alcuni dei capi di accusa è stato condannato ad altri 15 giorni di carcere preventivo in attesa di giudizio. Nel frattempo è nato suo figlio Khaled, e Alaa posta oggi una lettera dal carcere per sua moglie Manal, che ci dice qualcosa di quanto il braccio di ferro fra lui e l’esercito in nome dei 12mila detenuti politici egiziani sia diventato estenuante.

? Le musiche di oggi erano “The first season” di John Frusciante e “Seeing eye dog” di Ani di Franco

Ecco la puntata di oggi:

[audio:alaska 15 dic 11p.mp3]

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1 Comment alaa della libertà

  1. silvia

    Grazie per le notizie che ci passi e perchè ci permetti di vivere agganciati al mondo.
    Il link alla lettera di alaa alla moglie non funziona, ho provato a vedere in altri siti, ma è sempre fuori uso. Se qualcuno ne ha una copia da mandare in rete, ne sarei grata!
    Grazi e buon lavoro!

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