against the wind

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

Centinaia di migliaia di persone preventivamente evacuate, stato di emergenza in gran parte della costa est, divieto di guida in Delaware, migliaia di voli nazionali e internazionali cancellati, autostrade chiuse, tutta la rete dei mezzi pubblici di New York chiusa da ieri sera, negozi svuotati, canili evacuati, previsioni di cadute della rete elettrica anche per diverse ore, appelli preoccupati dei meteorologi a seguire rigorosamente le istruzioni del Fema (la protezione civile americana tristemente nota per l’uragano Katrina), e gli appuntamenti della campagna elettorale cancellati o rimandati, a otto giorni dal voto, mentre il punto più critico potrebbe essere proprio Washington DC. E’ Sandy, l’uragano del nuovo tipo Frankenstorm, fatto di umidità tropicale ma anche di aria artica, che ieri ha già portato la neve in Virginia e onde altissime in New Jersey anche se la costa non era ancora stata sfiorata nemmeno dal bordo della tempesta. Su Twitter, oltre ai racconti comuni della preparazione alla tempesta e di una New York insolitamente deserta, si trova una quantità di risorse che non ha precedenti, soprattutto in contrasto con quei paesi dove in vista degli uragani non c’è né informazione né prevenzione: le mappe interattive e aggiornate in diretta, come quella dell’Huffington Post, le webcam dal vivo, come quella della Statua della Libertà (di cui vi faccio sentire l’audio), o la mappa della direzione e velocità dei venti aggiornata in tempo reale su Wind Map. Inoltre è possibile seguire tutti i profili di servizio, da quello del Fema a quello del servizio meteorologico di Washington  Capital Weather Gang. Il Wall Street Journal ha aperto un live blog, e come già fu per l’uragano Irene, ha deciso di togliere il paywall dalle sue pagine online finché l’uragano non sarà passato. Stessa cosa ha fatto il New York Times, che oggi ha una foto di New York al minuto mentre sta facendo giorno. Fra i reporter più particolari ci sono anche alcuni personaggi di Occupy Wall Street: oggi il celebre livestreamer di OWS, Tim Pool, tenterà di fare una diretta dell’uragano, mentre @OccuWeather sta twittando già da ieri a bordo di una grossa imbarcazione sull’Hudson con foto, riproduzioni degli sms che riceve dal servizio meteo, e video.

La canzone di oggi era “Against the wind” di Bob Seger

Ecco la puntata di oggi:

[audio:http://pod.radiopopolare.it/alaska_29_10_2012.mp3]

Per scaricarla sul tuo computer clicca qui

2 Comments against the wind

  1. gianni

    Una radio di sinistra deve dare voce ai paesi più poveri e non essere un ennesimo e inutile megafono degli USA come voi.

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