a seconda dei punti di vista

(this article was originally posted on Alaska at Radio Popolare)

Ieri il giornalista di NPR Andy Carvin, che su Twitter conoscete come @acarvin ed è uno dei più attenti verificatori dei materiali che ci arrivano dalle rivolte arabe, mentre si trovava al Personal Democracy Forum di cui vi parlavo nella puntata di ieri, ha postato una ricostruzione del suo tentativo di verificare l’identità della blogger siriana Amina sequestrata dalle forze di sicurezza di Assad. Ne emergono perplessità e preoccupazioni, ma anche un quadro piuttosto rivelatore del lavoro di Andy per verificare le informazioni che circolano sulla rete. Intanto anche Liz Henry ha qualche dubbio.

Barack Obama e Hillary Clinton hanno ricevuto ieri il principe ereditario della famiglia al Khalifa del Bahrain, a seguito della rimozione dello stato di emergenza e del discorso del re che preannuncia “dialoghi sulle riforme” a partire da luglio, chiaramente il frutto delle pressioni ufficiose degli Stati Uniti nelle scorse settimane. Uno scambio di cordialità in punta di fioretto, che all’opposizione del Bahrain sembrerà assai insufficiente, soprattutto se non si fermano gli abusi sui diritti umani, ma che per gli Stati Uniti rappresentano un consistente cambio di posizione nella loro alleanza con l’Arabia Saudita e contro l’Iran, alleanza di cui il Bahrain è ostaggio.

A dimostrazione della freddezza che si è instaurata fra Arabia Saudita e Stati Uniti nel quadro dei rivolgimenti arabi, Zin alAbidine al Rikabi posta per Medarabnews senza fare mistero del disprezzo saudita per le nuove posizioni americane – un disprezzo espresso dai funzionari sauditi già all’indomani del recente discorso di Obama sul Medio Oriente, che isolava e prendeva di mira la dichiarazione del presidente americano sulla necessità che lo sviluppo dei paesi arabi possa diventare omnicomprensivo e la loro posizione nel mondo non possa essere più esclusivamente imperniata sulla loro ricchezza di petrolio (un richiamo anche al futuro delle energie rinnovabili).  Al Rikabi accusa gli Stati Uniti di un clamoroso “voltafaccia”.

Sulla timeline del Twitter di Alaska trovate il racconto momento per momento delle rivolte arabe, la #twitterevolution di Milano e l’avvio ai referendum.

? La canzone di oggi era “Hard sun” di Eddie Vedder

Ecco la puntata di oggi:

[audio:alaska 8 giu 11g.mp3]

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